HOME RSS ARCHIVIO ASK!
Quote 22 Feb 7 notes
Mentre al Festival si consacra, da sempre, non il popolo ma la sua contraffazione televisiva, un telepopolo che è solo in parte giustapponibile agli italiani per quanti sono. Gli altri trenta milioni di italiani, quelli che scelgono di fare o di vedere altro, oppure al Festival dedicano solo uno sguardo giocoso e distratto, che cosa sono, se non popolo? Tutti professori universitari? Riassumendo. Il televoto sanremese, anche ammesso che sia dimostrabilmente pulito e non manipolato, indica i legittimi gusti di circa la metà del paese. Dentro quella metà, non è difficile immaginare che il patriottismo da operetta del Savoia abbia incontrato il favore, come dire, delle fasce non protette del pubblico: le più televisive, quelle che non leggono libri, non vanno a teatro, non vanno al cinema, e non hanno avuto tempo e modo di racimolare qualche termine di paragone, qualche elemento di conoscenza extra-televisivo. Sanremo è soprattutto per loro, è confezionato a loro misura, e in fondo il vero sbalordimento sarebbe se questo genere di pubblico, allevato in lunghi decenni a quella forma suprema di obbedienza che è la mediocrità, avesse bocciato il Savoia e votato per le poche belle canzoni. La vera manipolazione sta a monte, molto a monte del televoto: sta nella costante educazione al basso livello.
— 

Michele Serra, su Repubblica (via)

(Ma per il resto, sulla questione idealmente concordo con Emmanuel Negro, perché sono anche io un idealista che non sa rassegnarsi.)

(via dottorcarlo)

(via 3n0m15)

  1. zuppadivetro reblogged this from scimmiecontromano
  2. scimmiecontromano reblogged this from 3n0m15
  3. neru reblogged this from dottorcarlo
  4. bohemianrapsody reblogged this from dottorcarlo
  5. 3n0m15 reblogged this from dottorcarlo
  6. dottorcarlo posted this